BIKERS' LIFE

by ELIANA CAPPUSSI " Zia Nana"

Barbara sembra essere la carta vincente della band, l'aspetto esile e i toni pacati non riescono a tenere a freno una vitalità che si concretizza, sul palco, in una voce da far venire i brividi, prorompente come una detonazione. E pensare che insegna canto ai bambini, e qui invece canta tra due colossi, i fratelli Ferrara, Fausto alla chitarra e Massimo al basso, fondatori della band. Poco distante Andrea alle tastiere e arretrato, il piccolo grande batterista, Maurizio.

Così i T ODIO si presentano al pubblico della Biker Fest, un pubblico temerario che, nonstante il venticello gelido che ti entra nelle ossa, resta ad ascoltare e ballare sotto il palco fino alle tre del mattino. La band nasce nel 1992, e dopo soli quattro anni arriva il primo album che riscuote molto successo, trovando una collocazione straordinaria all'interno di una compilation, “Sound of Underground”, prodotta dall'americana Rodell Records.

L'America chiama ancora e i T ODIO rispondono con la registrazione di un secondo album, “ Dobermann”, inciso a Los Angeles per la Statue Records. Segue una pausa riflessiva e nel 2006 Fausto, che aveva lasciato la band, torna e infonde nuova energia. Si ricomincia! Ogni artista porta con se il proprio gusto ed il proprio bagaglio di esperienze musicali, così la musica si fonde in una miscela ben concentrata e pronta a esplodere al primo attacco di batteria, ma certamente resta l'impronta della band che li ha sempre ispirati, quella dei Faith no More. “Tutto quel che vogliamo fare è suonare suonare suonare – spiega Massimo – e la prossima uscita del nostro album rappresenta il tassello al posto giusto”. Il fatto che ognuno di loro abbia un lavoro permette alla band di essere poco commerciale, di approfondire le esperienze musicali, di realizzare i sogni e di perseguire dei progetti anche ambizionsi, di concedersi il lusso, su un palco come questo, dotato di 250.000 watt, di usare la propria amplificazione per suonare il pezzo che preferiscono, Sixteen, un brano che dice un sacco di cose, che festeggia 16 anni di vita musicale e tanti piu' di un sodalizio eterno, quello dei fratelli F&M Ferrara.

Sul palco, prima di tutto pezzi propri , e poi anche qualcosa di storico ed intramontabile, un concerto senza fretta, con le pause giuste, che nella seconda metà si arricchisce e si fa piu' intenso. Scambi di assensi tra i ragazzi, qualche incursione vocale di Andrea e Massimo, un virtuoso assolo di chitarra, lo sbalorditivo batterista che sembra come posseduto e la musica vibra nella lunga notte della Biker Fest.

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