ALONE MUSIC

ALONE MUSIC - Dea Ortolani : voto 7.5

Percepisco l’album “Sixteen” di questo gruppo marchigiano, i T ODIO, come un qualcosa di eclettico, intrigante, dove le sperimentazioni musicali trovano forma concreta nella voce di Barbara, le tastiere e il riffing che ti proietta verso un prog alquanto aggressivo.

Le sfaccettature sono tante e le vibrazioni sono a fior di pelle: “Wet Day” mi entra con un incalzante riff di guitar ed effetti di loop e sint non indifferente. La title track “Sixteen” invece torna su lidi più familiari con abbracci al sano rock metal con giri spezzati e batteria. Insomma l’età verde per eccellenza si concede un bella festa con questo full leght che sicuramente è risultato finale di un lungo percorso lavorativo e musicale iniziato nel 1992 e che ha portato a produrre 2 demo e quest’ultimo album di tutto rispetto.
“Song 2” rientra nelle mie corde con il suo riffing duro addolcito dalle keyboards. Ci muoviamo nel crossover invece con “Jhonny” carico di una micidiale violenza pronta a scoppiare da un momento ad un altro! “The Dog from the Sky” al contrario, chiude il cd con ritmi orientalizzanti, ipnotici, quasi onirici, in un viaggio allucinante di questo cane “venuto dal cielo”.

Diciamo che i T ODIO non annoiano anzi queste dodici tracce ti incuriosiscono, entrano nel cervello e lo martellano, trovandoti estraniato dal tuo corpo come quando avevi sixteen years! Sicuramente è difficile poterli inquadrare in un genere perché la sperimentazione che c è dietro ogni pezzo abbraccia tutti i rami del dannato hard rock contaminato dal dio metallo.

 

Dea Ortolani 

 
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